networks e no-profit

Network Studenteschi

World Student Environmental Network

WSENIl World Student Environmental Network (WSEN), precedentemente conosciuto come ISEN (International Students Environmental Network), è stato istituito nel 2008 a seguito della comune decisione degli studenti di tutto il mondo riuniti al primo World Student Environmental Summit a Kyoto. Tutti i partecipanti avevano confermato il bisogno di un network studentesco che potesse facilitare la condivisione e la cooperazione tese a costruire una società sostenibile ed a creare soluzioni globali alla sfida dei cambiamenti climatici. Il WSEN agisce come un hub per le azioni degli studenti dirette a spingere le università, le communità locali e le istituzioni internazionali verso approcci sostenibile, rompendo allo stesso tempo le barriere interdisciplinari della collaborazione all’interno dei campus. Greening USiena fa parte del World Student Environmental Network. Vai al Sito

Australian Student Environmental Network

ASEN logoL’Australian Student Environmental Network (ASEN) collega i collettivi universitari ecologisti di tutto il continente Oceania, e si pone l’obiettivo di supportare quei movimenti dal basso che promuovano la giustizia sociale ed ambientale. Riconosce i tradizionali proprietari dell’Australia, e si impegna a lavorare in solidarietà con gli sforzi degli aborigeni per la sovranità e la protezione del loro territorio. Greening USiena ha avuto il piacere di avere uno dei suoi rappresentanti, Raffaele Fantasia, come suo ospite in collegamento Skype in occasione del lancio ufficiale del network Vai al sito

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 No-Profit

Shark Alliance

Shark-Alliance-LogoShark Alliance è una coalizione internazionale non-profit, composta da organizzazioni non governative dedite alla recupero e alla protezione delle popolazioni di squali, attraverso il rafforzamento delle politiche di conservazione. Shark Alliance lavora al fine di garantire: limiti alla pesca degli squali che siano in linea con le raccomandazioni scientifiche e secondo un approccio cautelativo, nonché regolamenti più stringenti per prevenire la pratica del finning; linee guida per la salvaguardia e conservazione degli squali attraverso la Convenzione sul commercio internazionale di specie minacciate di estinzione (CITES); una Risoluzione delle Nazioni Unite che imponga tempistiche rigorose per l’attuazione del Piano d’Azione internazionale per gli squali e che preveda sanzioni per chi si dimostri inadempiente. Vai al sito

Global Footprint Network

GlobalFootprintNetworkIl Global Footprint Network è un’organizzazione internazionale orientata nel promuovere la sostenibilità attraverso l’ Impronta Ecologica, uno strumento di contabilità ambientale che misura quante risorse naturali abbiamo, quante ne usiamo e chi usa cosa. Mettendo i limiti ecologici al centro dei processi decisionali, lavora per mettere fine al sovrasfruttamento delle risorse (Overshoot) e creare una società dove tutte le persone possano vivere bene entro i limiti del pianeta. Il concetto di impronta ecologica è stato introdotto da Mathis Wackernagel e William Rees nel loro libro “Our Ecological Footprint: Reducing Human Impact on the Earth”, pubblicato nel 1996. Nel 2003 Wackernagel e altri hanno appunto fondato il Global Footprint Network, che si propone di migliorare la misura dell’impronta ecologica e di conferirle un’importanza analoga a quella delprodotto interno lordo. Il Global Footprint Network collabora attualmente con 22 paesi e con agenzie governative, autorità locali, università, istituti di ricerca, società di consulenza, associazioni. Vai al sito

Rainforest Action Network

RAN è un’organizzazione ambientalista americana, fondata nel 1985 da Randy Hayes e Mike Roselle. Ha conquistato per la prima volta rilevanza a livello nazionale nel 1987, con una campagna attraverso la quale ha spinto Burger King a cancellare contratti per l’allevamento di manzo per un valore di 35 milioni di dollari, contratti che avrebbero avuto un notevole impatto sulla foresta pluviale centro-americana. Da allora, ha ottenuto molti successi, incentivando cambiamenti delle politiche aziendali nei settori edilizio, del legname, automobilistico, della moda, della carta e bancario. Le campagne di RAN riguardano ‘le foreste, i loro abitanti ed i sistemi naturali che sorreggono la vita’, e si pongono come obiettivo quello di ‘trasformare il mercato globale attraverso l’organizzazione dal basso e delle comunità, l’educazione dei consumatori e le azioni dirette non-violente’. Vai al sito

Indigenous Environmental Network

Indigenous-Environmental-Network-300x245L’Indigenous Environmental Network è una federazione americana, comprendente svariati movimenti popolari indigeni, la cui missione è quella di ‘proteggere la sacralità della terra dall’inquinamento e dallo sfruttamento, rafforzando, mantenendo e rispettano gli insegnamenti tradizionali ed i cicli naturali’. E’ stata fondata nel 1990, e la sua attività si basa sulla necessità di dare potere alle comunità indigene ed ai governi tribali, attraverso l’elaborazione di meccanismi che consentano loro di attuare un’effettiva protezione delle risorse naturali. Si tratta di un network molto interessante perché affronta la questione ambientale dal punto di vista delle minoranze etniche e delle comunità locali, comunità da sempre svantaggiate e ignorate nel dibattito sullo sviluppo del pianeta, e fornisce quindi una prospettiva diversa da quella occidentale, incentrata su principi economici e non morali, cui siamo abituati. Vai al sito